giovedì 1 settembre 2016

#escile

#ESCILE


Questo motto impazzava, impazza ed impazzerà sul web a lungo. Chi di noi non lo ha scritto, detto o anche solo pensato vedendo qualche bella ragazza magari un po’ scollata o con un seno prosperoso? Chi di noi non ha sperato che la modella di turno, incitata da cotanto hashtag, non mostrasse le sue gioie in qualche scatto su instagram? Purtroppo molto pochi. Dico purtroppo perché è veramente un modo di dire brutto, sessista, discriminatorio, che mette la donna al pari di un pezzo di carne disposto a cedere, a seguito di insistenti pressioni, a mostrarsi. In una società moderna e civile come dovrebbe essere la nostra non è tollerabile, o quanto meno non dovrebbe essere tollerabile. Se a me stuoli di donne e ragazze arrapate urlassero in coro, riempissero la mia bacheca e i miei messaggi di incoraggiamenti in stile #escilo io ecco… ok scusate ho sbagliato esempio. Però spero sia chiaro quello che volevo dire. Non è accettabile questa cosa, non si può approfittare di questi fenomeni per sfogare la nostra libido e giustificare simili affermazioni, a meno che non si stia parlando di una che le ha veramente grosse, nel qual caso potrei chiudere un occhio, quello dove vedo meno, l’altro lo terrei decisamente aperto o di Cristina D’Avena, vuoi per un motivo sentimentale vuoi per far dispetto ad un mio amico (si Davide parlo di te). Per tutti gli altri casi non è tollerabile.


Ok ora che ho finito la parte fintamente femminista e progressista di cui non me frega un cazzo ma che serviva per non farmi lapidare dalle donne arriviamo alla parte interessante. A volte mi viene da immaginarmi la personificazione dell’italiano come una bella donna, affascinante, elegante, distinta e capace di colpire tutti coloro che la incontrano per la sua grazie e poetica. Ecco un congiuntivo sbagliato è la cosa che più si avvicina ad una ginocchiata nella vulva (a volte tecnicamente anche descritta come fregna) dell’italiano. Non è mortale e probabilmente nemmeno doloroso come sarebbe un’analoga cosa se fatta ad un uomo ma è tremendamente brutto e volgare da vedersi. Dovrebbe lasciarci tutti indignati e farci intervenire per difendere il buon nome ed il decoro della donna, invece alcuni ridono i più nemmeno hanno notato il calcio. Esci è voce del verbo uscire, in italiano uscire è un verbo intransitivo. Cosa vuol dire intransitivo? Che non regge il complemento oggetto, non puoi dire esci le tette, puoi dire esci di casa. Dopo il verbo uscire quindi non possono esserci altre paroline che in quarta elementare ci insegnavano rispondere alla domanda “chi/che cosa?” ma deve esserci altro. Quindi #escile è proprio sbagliato in italiano, mi repelle, se non potete fermare la vostra libido e la nostra possibilità di vedere tette a gratis almeno scrivete #tiralefuori perché tirare è transitivo e si presta bene. Ok è meno “accattivante” e più lungo, ma almeno avrete evitato alla signora italiano un volgarissimo calcio nella fregna.

lunedì 29 agosto 2016

Inizio

IL BLOG

I blog sono morti. Qualche anno fa ne fiorivano in continuazione, diversi avevano anche grande successo, ora non più. Ora sono morti. Adesso c’è youtube, ogni blogger capace di reinventarsi è diventato youtuber. I blog che reggono sono quelli di personaggi affermati, famosi, oppure quelli molto tecnici e con una tematica ben definita. Solo un idiota oggi aprirebbe un blog per scrivere dei cazzi suoi senza essere famoso o senza avere un argomento, un filo conduttore, in testa.
Per cui eccomi. Non sono famoso, non sono uno specialista in qualche settore che potrebbe esservi utile. Questo mi fa credere che questo blog che sto aprendo potrebbe quindi raggiungere circa 5 lettori, mia sorella, suo marito, due amici che obbligo a leggerlo e mia mogl… ok 4 lettori oltre me.
Allora vi starete chiedendo perché io stia effettuando questa scelta, oltre la principale ed evidente che è l’idiozia. Il fatto è che fin da bambino mi sono sempre fatto delle gran seghe mentali (ok non solo mentali ma di questo ne parleremo un’altra volta) su qualsiasi argomento. Non c’è stato film che abbia visto in vita mia di cui non abbia pensato un sequel, un prequel, uno spin of, un “come lo avrei fatto io” e tante altre cose, ogni notte prima di addormentarmi pensavo storie ed avventure. Adesso alla mia veneranda età avverto il bisogno malato di condividere con altri queste storie, di metterle su carta, di fissarle in qualche modo, così un domani i miei figli avranno dei validi motivi per criticarmi. Ho iniziato scrivendo strisce umoristiche che disegna mia sorella, ho anche scritto una storia lunga che speriamo poter tradurre in un vero e proprio fumetto ma non mi basta, ho troppe storie in mente e le devo scrivere Non vi racconterò tutto tutto ma buona parte di quello che ho pensato o penso sì, ammetto che tutte le avventure immaginate tra i 14 e i 18 anni avessero una trama decisamente scontata e un finale per niente a sorpresa per cui magari quelle eviterò di pubblicarle e se lo farò sarà in una sezione vietata ai minori di 18 anni. Che se ci pensate è curioso come prima dei 18 anni si sia fissati con le cose proibite ai minori, cioè anche dopo ma con meno “fissa” diciamo.
Comunque ci siamo, il blog è aperto e resterà aperto fino a quando mi andrà, sentitevi liberi di scrivermi, offendermi, farmi proposte zozze e offrirmi ingenti somme di denaro per condividere i miei articoli o per fare film dalle mie storie. Vi prometto di rispondere a tutti e di diventare uno youtuber quando nessuno lì guarderà più perché avranno trovato qualcosa di meglio.

Ah il blog si chiama “Le Porno Forward” perché… no è troppo lunga la storia ve lo spiegherò prima o poi in un apposito articolo.